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Sono molto curioso di sapere qualcosa dei lemuri che abitano al Bioparco.
Piergiorgio Cammei, Roma
Il 17 marzo di quest'anno, proveniente da uno zoo della Repubblica Ceca, è arrivata una famiglia di lemuri “catta” composta da otto animali: Dolly, di 10 anni, che è la madre di tutti i piccoli; Nossi, di 12 anni, che è il padre soltanto dei due ultimi nati; Kitroka e Rintana, due femmine di 2 anni, Rajako e Rakitra, un maschio e una femmina di un anno, ed infine gli ultimi arrivati, un maschio ed una femmina nati a marzo di quest'anno, a cui non ancora è stato dato il nome.
La giornata dei lemuri comincia molto presto la mattina quando loro sono attivissimi e accolgono con gioia i guardiani che portano la prima colazione a base di verdura e carote. Verso le undici, un'altra visita dei guardiani che puliscono le gabbie e portano la frutta. Dopo l'ora di pranzo portano alcuni rami di bamboo. L'ultima visita dei guardiani avviene verso le diciassette per lasciare nuovamente un po' di frutta e verdura. Poi subito vanno nelle loro tane a nanna.
La loro vita sociale è dominata da una femmina che decide dove si va e cosa si fa. Le femmine rimangono nel gruppo per tutta la vita, mentre i maschi in età adulta lo abbandonano.
Potete rivolgere le vostre domande a Yitzhak Yadid, curatore della gestione degli animali del Bioparco, scrivendo a info@bioparcostore.com
Nel film “Madagascar” ho visto i lemuri che organizzavano una festa da ballo, è vero che amano la musica?
Francesca Di Muzio, Bari
Se siano ballerini proprio non lo so, ma che sono animali molto socievoli è sicuro. Sono curiosissimi e comunicano molto tra loro. Basta presentarsi con un vestito colorato o fare dei rumori diversi dal solito che loro spalancano gli occhi e tutti insieme vengono a vedere che cosa succede. Anche quando capita di sentire i versi degli animali che provengono dalle altre zone del Bioparco, per esempio quando gli elefanti emettono barriti, si riuniscono in gruppo e commentano l'accaduto. Per comunicare si servono persino della coda: ne vanno molto fieri, la alzano, la mostrano e la usano in ogni occasione, anche per ripararsi dal freddo, come una sciarpa. Il massimo dell'affetto lo dimostrano quando si avvolgono l'uno con la coda dell'altro.
Potete inviare le vostre domande al prof. Klaus G. Friedrich, veterinario del Bioparco specializzato in malattie degli animali selvatici ed esotici, inviando una e-mail a info@bioparcostore.com
Dopo aver visitato la mostra BiodiversITALIA mi sono chiesto, ma a cosa ci serve una zanzara?
Tommaso Carletti, Pisa
Ogni creatura vivente è preziosa in natura. Anche la zanzara. Perché si alimenta di qualcosa, serve da cibo a qualcuno, e quando muore si degrada in sostanze che nutrono qualcos'altro. Anche il più piccolo e insignificante organismo ha un ruolo importante. La diversità e la ricchezza delle specie viventi permette di conservare l'equilibrio dell'ambiente. Provate a pensare a quello che succede ad una macchina: quando si rompe un pezzo, anche se l'auto non si ferma, comincia a cigolare e a perdere colpi. Così avviene in natura: la diminuzione o addirittura l'estinzione di una specie, che può sembrare trascurabile, in realtà provoca danni a tutto l'ambiente.
Potete inviare le vostre domande al dott. Fulvio Fraticelli, direttore scientifico del Bioparco, curatore della mostra BiodiversITALIA, inviando una e-mail a info@bioparcostore.com Indietro |
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